Specchio della ricchezza delle nuove generazioni di mercanti, i palazzi che si affacciano sul Canal Grande dimostrano il potere ottenuto, sempre in lotta con l’antica classe nobiliare.

L’antica dimora di Marino Contarini rappresenta appieno tale progresso e la sontuosa corte interna – di originario assetto rinascimentale -  dimostra, nella ricca e preziosa rivisitazione marmorea ideata dal barone Giorgio Franchetti tra la fine dell’Ottocento e primi anni del Novecento, quanto fosse importante accogliere i propri ospiti con smagliante raffinatezza. La decorazione policroma di grandi sezioni marmoree (opus tesellatum) e di piccoli pregiati frammenti (opus sectile) decora l’ampia corte antistante l’ingresso principale del Palazzo, in modo tale da abbracciarsi in una perfetta geometria coinvolgente anche per lo stesso spettatore.